Il CdM ha approvato il nuovo decreto sicurezza dopo gli scontri del fine settimana. La Meloni ha comunicato alcune novità .
Il nuovo decreto Sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri è ufficiale e introduce misure più severe nei confronti di chi prende parte a manifestazioni violente, compresi i minorenni. A confermare la presenza della norma sul fermo preventivo per gli under 18 è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo un pomeriggio caratterizzato da dubbi e confronti con il Quirinale. Il provvedimento arriva dopo gli scontri e i saccheggi avvenuti nel fine settimana a Milano.

Nuovo decreto sicurezza approvato in CdM
Il testo definitivo è il risultato di una serie di modifiche apportate durante le interlocuzioni con il Colle. Tra le misure inizialmente previste, ma poi eliminate, figura il conferimento di poteri di polizia giudiziaria ai militari, un’ipotesi contestata dal ministero dell’Interno, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dai sindacati.
Giorgia Meloni comunica le novitÃ
Al termine del Consiglio dei ministri, Meloni ha scelto di illustrare le novità attraverso un video pubblicato sui social, prima della consueta conferenza stampa successiva alla riunione. Nel filmato, della durata di diversi minuti, la premier ha spiegato le disposizioni rivolte a chi partecipa a cortei e proteste. Il lavoro sul decreto era cominciato già domenica, su sua iniziativa, con l’obiettivo dichiarato di evitare che gli episodi degli ultimi giorni diventino una consuetudine.
Tra le novità principali c’è l’introduzione del reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio, chi prende parte a un gruppo composto da almeno cinque persone e lancia pietre, petardi o bastoni, mettendo a rischio la sicurezza pubblica, può essere punito con una pena fino a cinque anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro. Le sanzioni aumentano se il responsabile agisce a volto coperto oppure in gruppo.
Nel suo intervento, Meloni ha escluso che le motivazioni politiche o il disagio sociale possano giustificare devastazioni e furti. Ha richiamato le conseguenze per le famiglie che investono nelle proprie attività , per i lavoratori che rischiano il posto e per i cittadini che chiedono di vivere le proprie città senza paura.
La premier ha concluso ribadendo la distinzione tra manifestazione e criminalità , sostenendo che lo Stato debba rispondere con fermezza agli episodi di violenza e saccheggio.